Informativa sulla legge

Piattaforma Partecipa33


  • La legge c.d. Anticorruzione, n. 190/2012, al comma 8 dell'art.1, prevede che tutte le amministrazioni (nonchè gli enti ad esse equiparati)*, predispongano un Piano Triennale per la Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (PTPCT), da adottare e trasmettere all'Autorità entro il 31 gennaio di ogni anno.

    Scopo primario di tale Piano, è quello di programmare attività di prevenzione e di lotta alla corruzione, che siano appropriate ai rischi corruttivi potenzialmente derivanti dall'attività svolta dall'ente, ponendo le premesse affinchè tali rischi siano adeguatamente individuati, arginati se non eliminati, che vede come strumento principe la Trasparenza (cui è, infatti, dedicata un'intera sezione del Piano).

    Per poter definire un'efficace strategia anticorruzione, però, è necessario il coinvolgimento, attraverso forme di partecipazione attiva, di cittadini e di tutti i portatori di interessi, sia in fase di stesura stessa del PTPCT, sia in fase di verifica. Tale esigenza, già emersa nel Piano Nazionale Anticorruzione 2013, richiede, perciò, che siano previste forme di consultazione pubblica, al fine di generare nuovi input, di cui l'amministrazione dovrà tener conto in sede di elaborazione del Piano e di valutazione della sua adeguatezza, anche allo scopo di individuare le priorità di intervento.

    Negli aggiornamenti del PNA che sono seguiti al 2013, si è evidenziata da subito la scarsità di iniziative di consultazione dei Piani messe in atto dalle amministrazioni, ribadita fortemente nell'ultimo aggiornamento, quello del 2017 (approvato con Delibera 1208 del 22 novembre 2017), in cui il dato che emerge è assolutamente insoddisfacente: solo il 10,4% delle amministrazioni ha approvato il Piano previa consultazione pubblica.

    La partecipazione attiva è strumento fondamentale, nonchè obbligatorio, per disegnare un quadro strategico completo e pienamente efficace!

    Ecco perchè nasce Partecipa33, servizio sviluppato principalmente per supportare e guidare l'amministrazione nella consultazione del PTPCT, ma che non esaurisce il suo scopo in questo. Ricordiamo, infatti, che sono vari i documenti delle PA per i quali la normativa prevede il coinvolgimento di soggetti terzi, in modo da garantire il soddisfacimento di tutti gli interessi coinvolti e porre così, davvero, le amministrazioni pubbliche al servizio dei cittadini.


    * Sono da intendersi "Amministrazioni Pubbliche“ destinatarie di tale obbligo:
    - le amministrazioni dello stato, comprese le scuole, aziende e amministrazioni dello stato a ordinamento autonomo, tutti gli enti locali, le comunità montane, loro consorzi e associazioni, istituzioni universitarie, istituti autonomi case popolari, camere di commercio e loro associazioni, Enti del Servizio Sanitario Nazionale (articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165), ai fini dell'adozione dei propri piani triennali di prevenzione della corruzione;
    - enti pubblici economici, ordini professionali, società in controllo pubblico; associazioni, fondazioni e enti di diritto privato con bilancio superiore a cinquecentomila euro, la cui attività sia finanziata da pubbliche amministrazioni e in cui i componenti dell’organo di amministrazione o di indirizzo siano designati da pubbliche amministrazioni (art. 2-bis del d.lgs. 33/2013, introdotto dall'art. 3, comma 2, d.lgs. n. 97 del 2016) ai fini dell'adozione di misure di prevenzione della corruzione integrative di quelle adottate ai sensi del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 .